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Riad e kasbah con fascino e, nel deserto, tende berbere confortevoli con un'atmosfera autentica.
Opzioni e supplemento21 giorni ad anello, dal Mediterraneo al Sahara e ritorno sull'oceano
Tre settimane permettono un anello che tocca davvero tutto: Tangeri e Asilah sul mare, Chefchaouen e Tetouan nel Rif, Fès e Meknès, le dune di Merzouga e di Zagora, le gole, l'Alto Atlante, le cascate d'Ouzoud, Marrakech ed Essaouira.
Le tappe sono brevi e ci sono giorni liberi a metà e alla fine del viaggio.
Visita della moschea Hassan II, con il minareto di 210 metri e la sala di preghiera che si affaccia sull'oceano: è una delle poche moschee del Marocco aperte ai non musulmani. Passeggiata sulla corniche e nel quartiere Habous, poi un'ora di strada fino a Rabat. Pomeriggio nella capitale: la kasbah degli Oudaya con le sue case bianche e blu sul fiume, la torre Hassan e il mausoleo di Mohammed V con le guardie in alta uniforme.
Due ore di autostrada verso nord fino ad Asilah, con le mura portoghesi e i murales. Pranzo di pesce e poi Tangeri, la città sullo stretto di Gibilterra, dove si arriva per il tramonto.
Giornata a Tangeri. Si comincia dalla kasbah, nella parte alta della medina, con la vista sullo stretto di Gibilterra. Poi il Grand Socco, il Petit Socco dove si sedevano scrittori e musicisti negli anni Cinquanta, e il Caffè Hafa sulle scogliere per un tè alla menta. Nel pomeriggio Capo Spartel, dove il Mediterraneo incontra l'Atlantico, e le grotte di Ercole con l'apertura a forma di Africa.
Lasciamo Tangeri verso est e in un'ora siamo a Tetouan, la «colomba bianca»: la sua medina andalusa è patrimonio UNESCO, con i quartieri degli artigiani ancora divisi per mestiere. Dopo pranzo la strada sale tra le montagne verdi del Rif, tra uliveti e villaggi con i tetti di tegole. Arriviamo a Chefchaouen nel pomeriggio, giusto in tempo per una prima passeggiata tra le case blu e il tramonto dalla moschea spagnola.
Giornata tra natura e città blu. Al mattino escursione alle cascate di Akchour: si cammina lungo il fiume Farda tra rocce, ponticelli e piscine naturali dove d'estate si può fare il bagno. Pranzo con tajine in uno dei piccoli ristoranti lungo il sentiero. Nel pomeriggio, di nuovo a Chefchaouen, tempo libero tra i vicoli: la kasbah, la sorgente di Ras el-Maa e la piazza Outa el-Hammam per un tè.
Ultima colazione in terrazza a Chefchaouen e partenza verso sud tra le colline del Rif. A metà giornata Volubilis, la città romana più importante del Marocco: si cammina tra l'arco di Caracalla, il foro e le case con i mosaici di Orfeo e delle fatiche di Ercole. Poco lontano Moulay Idriss, la città santa bianca adagiata su due colline. Nel pomeriggio arrivo a Meknès, la capitale del sultano Moulay Ismail. Notte a Meknès.
Mattina a Meknès, la città di Moulay Ismail, il sultano che voleva farne la Versailles del Marocco: la porta Bab Mansour, il mausoleo, le scuderie reali e il granaio con le volte altissime. Pranzo nella piazza el-Hedim e breve trasferimento a Fès, a un'ora di strada. Pomeriggio libero nella medina.
Una giornata per capire perché Fès è considerata la capitale spirituale del Marocco. La guida ti porta tra le medersa, le scuole coraniche con i cortili di marmo e cedro, e ti racconta la storia della Karaouiyine, fondata nell'859 da una donna, Fatima al-Fihri. Si attraversano i souk dei mestieri, si sale sulle terrazze per vedere le concerie e si assaggia lo sfenj, la frittella di strada. Nel pomeriggio visitiamo il palazzo Dar Batha o il giardino Jnan Sbil, oasi verde ai margini della medina.
Si lascia Fès di buon mattino e si sale nel Medio Atlante: Ifrane con le sue case di montagna, i cedri secolari di Azrou dove vivono le bertucce e l'altopiano di Midelt, dominato dal Jebel Ayachi. Dopo pranzo la strada scende nelle gole dello Ziz e corre lungo una palmeraia infinita fino a Erfoud. Ultimi chilometri verso le dune dell'Erg Chebbi, che appaiono all'improvviso all'orizzonte. Notte ai piedi delle dune.
Una giornata senza fretta nell'Erg Chebbi. Al mattino il nostro autista ti porta in 4x4 dove i turisti di solito non arrivano: un accampamento di nomadi che allevano dromedari, i resti di un vecchio ksar, i campi di pietre nere che sembrano un altro pianeta. A Khamlia ascolti i musicisti gnawa e bevi un tè nella loro casa. Pranzo con la medfouna a Rissani e un'ora di riposo all'ombra. Poi la carovana: un'ora di cammello tra le dune fino al campo tendato, mentre il sole scende. Cena, tamburi e un cielo con più stelle di quante tu ne abbia mai viste.
Alba sulle dune e partenza verso ovest per una delle strade più belle e meno battute del paese. Ad Alnif ci fermiamo dai cercatori di fossili di trilobiti, poi attraversiamo l'altopiano del Jebel Saghro, tra rocce vulcaniche, pastori nomadi e villaggi di terra. Pranzo a N'Kob, il villaggio delle quaranta kasbah. Nel pomeriggio si scende nella valle del Draa fino a Zagora.
Giornata tranquilla nella valle del Draa. Al mattino Tamegroute, con la ceramica verde e la biblioteca coranica, poi un giro nella palmeraia tra canali e orti all'ombra delle palme. Pomeriggio di riposo e tramonto sulle piccole dune di Tinfou.
Risaliamo la valle del Draa con soste negli ksar e al belvedere di Agdz, poi Ouarzazate e la palmeraia di Skoura, dove si dorme in una guesthouse tra le palme. Notte nella palmeraia di Skoura.
Valle delle Rose al mattino, poi Tinghir e una lunga passeggiata nelle gole del Todra. Nel pomeriggio si torna nella valle del Dadès per la notte.
Valle delle Rose, palmeraia di Skoura e Ouarzazate. Pomeriggio ad Aït Ben Haddou con la salita al granaio. Notte ad Aït Ben Haddou.
Passo del Tizi n'Tichka e discesa verso Marrakech, poi deviazione verso sud fino ad Asni e Imlil, villaggio di montagna ai piedi del Toubkal. Passeggiata al tramonto tra i campi terrazzati. Notte in un villaggio berbero sotto il Toubkal.
Ultima camminata al mattino tra noci e meli, con il Toubkal sullo sfondo, e un tè in una casa del villaggio. Poi scendiamo verso Asni e Marrakech, a circa un'ora e mezza.
Marrakech con una guida del posto, a piedi. Si comincia dalla Koutoubia e dai giardini che la circondano, poi la kasbah con le tombe Saadiane e il palazzo el-Badi, enorme e in rovina, dove le cicogne fanno il nido sulle mura. Pausa per un succo d'arancia e poi il palazzo Bahia, con i suoi cortili e i soffitti di cedro dipinti. Il pomeriggio è dedicato ai souk: spezie, lanterne, pelle, tappeti, e i tintori con le matasse colorate appese al sole. Sera libera a Jemaa el-Fna.
Escursione di un giorno alle cascate d'Ouzoud, circa tre ore di strada tra uliveti e colline. Il sentiero scende tra ulivi e mulini ad acqua fino ai piedi del salto, alto 110 metri; si può fare un giro in barca sotto gli spruzzi e incontrare le bertucce. Pranzo con vista sulle cascate e rientro a Marrakech in serata.
Circa tre ore di strada verso l'Atlantico, con una sosta in una cooperativa di argan dove le donne lavorano i frutti come una volta. Essaouira ti accoglie con il vento e il grido dei gabbiani: è la città più rilassata del Marocco. Pomeriggio libero tra le gallerie d'arte, le botteghe di legno di tuia e il porto, dove al tramonto si sceglie il pesce appena pescato e lo si fa grigliare sul momento.
Mattina sul porto di Essaouira per l'ultimo caffè vista mare, poi circa cinque ore di strada verso nord lungo la costa, passando per Safi e El Jadida. Arrivo a Casablanca nel pomeriggio. Mattina sul porto e rientro a Casablanca per il volo.
Riad e kasbah con fascino e, nel deserto, tende berbere confortevoli con un'atmosfera autentica.
Opzioni e supplemento
Alloggi selezionati con più comfort e, nel deserto, tende con bagno privato.
Opzioni e supplemento
Campo tendato di lusso con letto matrimoniale, bagno privato e cena servita sotto le stelle.
Opzioni e supplementoTi veniamo a prendere al tuo alloggio all'orario concordato.
I tuoi bagagli viaggiano con te nel veicolo per tutto il percorso.
Se preferisci non salire in cammello, puoi raggiungere il campo in 4x4.
Puoi aggiungere quad, buggy o sandboard. Vedi le attività.
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Circa 3-4 ore, con diverse giornate quasi senza auto.
Sì, l'anello si può iniziare da qualsiasi tappa.
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