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Riad e kasbah con fascino e, nel deserto, tende berbere confortevoli con un'atmosfera autentica.
Opzioni e supplemento30 giorni da Marrakech a Tangeri passando per ogni angolo del paese
Un mese è il tempo che serve per vedere il Marocco senza tagliare niente: la costa da Essaouira fino alle scogliere di Legzira, l'Anti-Atlante, lo zafferano di Taliouine, le dune dell'Erg Chigaga e dell'Erg Chebbi, i canyon, le cascate, le città imperiali e il nord fino a Tangeri.
Abbiamo previsto un giorno di riposo ogni quattro o cinque giorni di viaggio, così non torni a casa stanco. Ogni tappa si può allungare o accorciare come preferisci.
Ti aspettiamo all'aeroporto di Marrakech con un cartello con il tuo nome e ti accompagniamo al riad, nel cuore della medina. Dopo il tè di benvenuto, se c'è tempo, prima passeggiata fino a Jemaa el-Fna: al tramonto la piazza si riempie di bancarelle, musicisti gnawa e cantastorie. Cena libera.
Visita guidata di Marrakech a piedi, con un ritmo tranquillo. Si parte dalla Koutoubia e si entra nella kasbah per le tombe Saadiane, poi il palazzo Bahia e il quartiere ebraico del Mellah con il mercato delle spezie. Dopo una pausa caffè su una terrazza, i souk: Semmarine, quello dei tintori con le matasse colorate appese al sole, e la piazza delle spezie. Pomeriggio libero per il Jardin Majorelle o il museo di Yves Saint Laurent.
Giornata libera per entrare nel ritmo del viaggio. Ti suggeriamo un corso di cucina che inizia con la spesa al mercato, un hammam tradizionale con il sapone nero e il guanto kessa, e il Jardin Majorelle nel pomeriggio, quando c'è meno gente.
Escursione nell'Alto Atlante a un'ora da Marrakech. La valle dell'Ourika è verde tutto l'anno: visitiamo una casa berbera tradizionale, un mercato di villaggio e una cooperativa di argan. A Setti Fatma si sale a piedi fino alle prime cascate e si pranza in uno dei ristoranti lungo il fiume. Rientro a Marrakech nel pomeriggio.
Lasciamo Marrakech verso ovest, tra campi di ulivi e colline sempre più verdi. A metà strada ci fermiamo in una cooperativa di donne che producono l'olio di argan: vedrai come si rompono a mano i noccioli e potrai assaggiare l'amlou, crema di mandorle, miele e argan. Lungo la strada, se siamo fortunati, le capre arrampicate sugli alberi. Arrivo a Essaouira per pranzo: pomeriggio sui bastioni della Skala con i cannoni portoghesi, nel porto tra le barche blu e nella medina bianca, patrimonio UNESCO.
Giornata senza auto. Essaouira si gira a piedi: la medina ordinata con le sue porte blu, il mercato del pesce, i laboratori dei falegnami sotto i bastioni. Chi ama il mare può prendere lezioni di surf o fare una cavalcata sulla spiaggia, chi preferisce rilassarsi trova un hammam e terrazze con vista sull'oceano.
Strada costiera verso sud tra villaggi di surfisti come Taghazout. Breve sosta ad Agadir e poi Tiznit, la città dell'argento, con le sue mura rosse e il souk dei gioiellieri.
Mattina sulla spiaggia di Legzira, famosa per gli archi di roccia rossa sull'oceano. Arrivo a Sidi Ifni, cittadina spagnola fino al 1969, con i suoi edifici art déco bianchi e azzurri.
Si lascia l'oceano e si sale nell'Anti-Atlante passando per gole strette e villaggi arroccati sulle creste, con case di pietra e terrazze di orzo. Pranzo lungo la strada e arrivo a Tafraoute nel pomeriggio, tra massi di granito rosa e palme.
Giornata nell'Anti-Atlante. Al mattino la valle degli Ammeln, con villaggi rosa appoggiati alla montagna e palme da dattero; pranzo in una casa berbera. Nel pomeriggio le rocce dipinte di blu dall'artista belga Jean Vérame e il «cappello di Napoleone», un enorme masso di granito. Tra febbraio e marzo la valle è piena di mandorli in fiore.
Strada di montagna verso nord, tra mandorli, argan e villaggi berberi. Arrivo a Taroudant, la «piccola Marrakech»: le sue mura di terra sono intatte per oltre sette chilometri e il souk è ancora frequentato soprattutto dagli abitanti della regione. Giro in calesse intorno alle mura al tramonto.
Un'ora e mezza di strada tra il Jebel Siroua e l'Anti-Atlante fino a Taliouine. Visita di una cooperativa di zafferano. Notte in kasbah.
Mattina in una cooperativa di zafferano di Taliouine, dove si raccolgono a mano i pistilli del croco viola. Poi la strada attraversa l'altopiano tra il Jebel Siroua e l'Anti-Atlante fino a Ouarzazate. Nel pomeriggio arriviamo ad Aït Ben Haddou per il tramonto. Notte ad Aït Ben Haddou.
Giornata di riposo. All'alba lo ksar è tutto per te; dopo colazione puoi fare una passeggiata nella valle dell'Ounila o andare a vedere la kasbah di Telouet, residenza dei pascià Glaoui. Pomeriggio libero in piscina.
Dopo Ouarzazate si attraversa il Jebel Bani e si arriva al belvedere di Agdz, da cui si vede la valle del Draa: oltre cento chilometri di palme, kasbah e ksar lungo il fiume. Sosta allo ksar di Tamnougalt e arrivo a Zagora nel pomeriggio.
Al mattino Tamegroute, villaggio famoso per la ceramica verde e per la biblioteca coranica con manoscritti di oltre settecento anni. Proseguiamo fino a M'Hamid, l'ultimo villaggio prima del deserto, dove finisce l'asfalto. Da qui circa due ore di pista in 4x4 tra dune, acacie, accampamenti nomadi e l'oasi di Sacred, fino all'Erg Chigaga, il deserto più grande e selvaggio del Marocco. Tramonto dalla duna più alta. Notte al campo.
Alba sulle dune dell'Erg Chigaga e colazione al campo. Rientro su pista fino a M'Hamid e poi risalita della valle del Draa fino a Tansikht, dove si gira verso est. Arrivo a N'Kob, ai piedi del Jebel Saghro, nel pomeriggio.
Strada attraverso il Jebel Saghro, sosta ad Alnif per i fossili e a Rissani per il souk. Arrivo alle dune nel pomeriggio. Cammello al tramonto e notte al campo.
Giornata nel deserto: alba sulle dune, giro in 4x4 con nomadi e Khamlia, pranzo con la medfouna a Rissani e pomeriggio di riposo in hotel.
Dopo il tè dell'alba al campo, si lasciano le dune e si attraversa un deserto di pietra fino alle prime oasi. La sosta a Tinejdad, con le sue khettara, racconta come si è vissuto qui per secoli. Poi la palmeraia di Tinghir e le gole del Todra, dove ci si ferma a piedi nel tratto più stretto. Nel pomeriggio la valle del Dadès: villaggi berberi, mandorli, campi di orzo e la strada a tornanti di Tamellalt, uno dei luoghi più fotografati del Marocco.
Lunga giornata verso nord: le oasi di Goulmima, Rich e le gole dello Ziz, Midelt ai piedi del Jebel Ayachi e poi i cedri fino a Ifrane (circa 7 ore con le soste). Notte in montagna.
Mattina nella foresta di cedri di Azrou, dove le bertucce vivono in libertà, e passeggiata nel centro di Ifrane, con il suo leone di pietra e i giardini. Arrivo a Fès per pranzo e pomeriggio libero per una prima passeggiata in medina.
Una giornata per capire perché Fès è considerata la capitale spirituale del Marocco. La guida ti porta tra le medersa, le scuole coraniche con i cortili di marmo e cedro, e ti racconta la storia della Karaouiyine, fondata nell'859 da una donna, Fatima al-Fihri. Si attraversano i souk dei mestieri, si sale sulle terrazze per vedere le concerie e si assaggia lo sfenj, la frittella di strada. Nel pomeriggio visitiamo il palazzo Dar Batha o il giardino Jnan Sbil, oasi verde ai margini della medina.
Giornata libera a Fès. Puoi tornare con calma nei vicoli visitati con la guida, fare acquisti di ceramica blu e oggetti in ottone, rilassarti in un hammam o partecipare a un corso di cucina, partendo dalla spesa al mercato. La sera, cena in un ristorante su una terrazza della medina.
Partenza verso ovest fino a Volubilis, la città romana tra gli ulivi, con l'arco di Caracalla e le case con i mosaici di Orfeo e di Bacco. Poi Moulay Idriss, la città santa bianca, e Meknès, dove arriviamo nel pomeriggio per una passeggiata in piazza el-Hedim. Notte a Meknès.
Mattina a Meknès tra la porta Bab Mansour, il mausoleo di Moulay Ismail e le scuderie reali. Poi circa tre ore e mezza di strada tra le colline del Rif, coltivate a grano e ulivi, fino a Chefchaouen, dove arriviamo per il tramonto.
Giornata tra natura e città blu. Al mattino escursione alle cascate di Akchour: si cammina lungo il fiume Farda tra rocce, ponticelli e piscine naturali dove d'estate si può fare il bagno. Pranzo con tajine in uno dei piccoli ristoranti lungo il sentiero. Nel pomeriggio, di nuovo a Chefchaouen, tempo libero tra i vicoli: la kasbah, la sorgente di Ras el-Maa e la piazza Outa el-Hammam per un tè.
Ultima mattina tra i vicoli blu e partenza verso nord. Sosta a Tetouan per la medina bianca e il quartiere degli artigiani. Arrivo a Tangeri nel pomeriggio: kasbah, Caffè Hafa sulle scogliere e Capo Spartel, dove si incontrano due mari.
Mezz'ora di strada lungo l'oceano fino ad Asilah, cittadina fortificata dai portoghesi nel XV secolo. Le sue case bianche sono decorate con murales che gli artisti rifanno ogni estate durante il festival. Pranzo di pesce e, al ritorno, tramonto a Capo Spartel.
Ultima mattina a Tangeri: un giro al mercato del Grand Socco, un tè guardando lo stretto e i saluti. Trasferimento all'aeroporto o al porto, dopo un mese che ti ha portato in ogni angolo del Marocco.
Riad e kasbah con fascino e, nel deserto, tende berbere confortevoli con un'atmosfera autentica.
Opzioni e supplemento
Alloggi selezionati con più comfort e, nel deserto, tende con bagno privato.
Opzioni e supplemento
Campo tendato di lusso con letto matrimoniale, bagno privato e cena servita sotto le stelle.
Opzioni e supplementoTi veniamo a prendere al tuo alloggio all'orario concordato.
I tuoi bagagli viaggiano con te nel veicolo per tutto il percorso.
Se preferisci non salire in cammello, puoi raggiungere il campo in 4x4.
Puoi aggiungere quad, buggy o sandboard. Vedi le attività.
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Abbiamo inserito giorni di riposo a Marrakech, Essaouira, Tafraoute, Aït Ben Haddou, Merzouga e Fès. In media si guida 3-4 ore al giorno.
Certo: puoi dividerlo in due viaggi, uno al sud e uno al nord, oppure accorciare qualsiasi tappa.
Colazione sempre inclusa, cena quasi tutte le sere. Nelle città più grandi lasciamo le cene libere così puoi scegliere tu i ristoranti.
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